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Autore: Sicures

SICUREZZA LAVORO: PUBBLICATO IL BANDO ISI INAIL 2024

PUBBLICATO IL BANDO ISI INAIL 2024

Misure per incentivare la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro
Il bando ha l’obiettivo di incentivare, con contributi a fondo perduto, le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori,  incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o  quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.
Beneficiari
L’iniziativa è rivolta:
  • alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA), secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento. I
  • ​agli enti del terzo settore, di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, possono accedere all’Asse 1.1 limitatamente all’intervento di tipologia d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.

Progetti ammissibili:
Sono finanziabili le tipologie di progetto ricomprese in 5 Assi di finanziamento: 

    • Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) – Asse di finanziamento 1
    • Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) – Asse di finanziamento 1
    • Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) – Asse di finanziamento 2;
    • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;
    • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) – Asse di finanziamento 4;
    • Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) – Asse di finanziamento 5.
Dotazione finanziaria:
Le risorse saranno messe a disposizione saranno ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento. 
Agevolazione:
Il finanziamento, in conto capitale, è calcolato sulle spese sostenute al netto dell’iva, come di seguito riportato.
  • per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 nella misura del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;
  • per l’Asse 1.2 nella misura dell’80% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;
  • per l’Asse 5 (5.1 e 5.2) nella misura:
    • fino al 65% per i soggetti destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole);
    • fino all’80% per i soggetti destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori).
L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000,00 euro e un importo massimo pari a 130.000,00 euro. Non è previsto il limite minimo di finanziamento per le imprese che hanno meno di 50 dipendenti che presentino progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale di cui all’Allegato 1.2. 
Presentazione della domanda:
la domanda compilata e registrata, esclusivamente, in modalità telematica, dovrà essere inoltrata allo sportello informatico per l’acquisizione dell’ordine cronologico.
Dal 14 aprile 2025 al 30 maggio 2025 (alle ore 18.00), sarà possibile effettuare il caricamento delle domande attraverso la procedura messa a disposizione.

Per ulteriori informazioni contattare la mail bandi@sicures.it 

Foto di Ziaur Chowdhury da Pixabay

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Bando transizione ecologica e digitale per PMI settore moda, tessile e accessori: domande dall’11/12/2024

MIMIT: Bando per la transizione ecologica e digitale nell’industria della moda, del tessile e degli accessori

Domande dall’11/12/2024 

Il bando ha l’obiettivo di sostenere, sull’intero territorio nazionale la realizzazione di investimenti per la transizione ecologica e digitale delle imprese del settore tessile, della moda e degli accessori,

Risorse disponibili: 15 milioni di euro.

Beneficiari:

Le PMI, che operano nel settore del tessile, della moda e degli accessori che svolgono almeno una delle attività indicate nell’allegato n. 1 del decreto 8 agosto 2024.

Progetti ammissibili:

Sono agevolabili percorsi di sviluppo volti a favorire la transizione ecologica e digitale del processo produttivo o dei prodotti o servizi offerti.

Le agevolazioni sono concesse a fronte dell’acquisizione di prestazioni specialistiche aventi ad oggetto: 

  • attività di formazione del personale dipendente dell’impresa dirette all’acquisizione o al consolidamento di competenze rilevanti ai fini del percorso di sviluppo delineato dall’impresa;
  • implementazione di una o più tecnologie abilitanti finalizzate a favorire lo sviluppo dei processi aziendali o i prodotti innovativi: cloud computing, big data e analytics, intelligenza artificiale, blockchain, robotica avanzata e collaborativa, manifattura additiva e stampa 3D, Internet of Things, realtà aumentata, soluzioni di manifattura avanzata, piattaforme digitali per condivisione di competenze, sistemi di tracciabilità digitale della filiera produttiva; ;
  • Supporto all’ottenimento di certificazioni in materia ambientale: certificazioni di prodotto, quali GRS (Global Recycled Standard), ReMade in Italy, ecc.; certificazioni di processo, quale  ISO 140001.
  • servizi di analisi di Life Cycle Assessment (LCA).  

Spese ammissibili:

Sono ritenute ammissibili esclusivamente le spese relative alle prestazioni oggetto di contratti sottoscritti successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione al contributo.

Agevolazione:

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, e nel limite massimo di euro 60.000,00.

Presentazione della domanda:

E’ possibile presentare domanda dalle ore 12.00 dell’11 dicembre 2024 e fino al 31 gennaio 2025.

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Piano Transizione 5.0: via libera la nuovo credito d’imposta

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Piano Transizione 5.0:
pubblicato il decreto PNRR con le disposizioni per il nuovo credito d’imposta

Finanza Agevolata
La pubblicazione del DL 19/2024 da il via libera al nuovo programma che mira a sostenere gli investimenti in digitalizzazione e transizione green delle imprese attraverso un innovativo schema di crediti d’imposta.

Il Piano prevede risorse pari a 6,3 miliardi di euro, che si aggiungono ai 6,4 miliardi già previsti dalla legge di bilancio, per un totale di circa 13 miliardi nel biennio 2024-2025 a favore della transizione digitale e green delle imprese italiane.

Beneficiari

 Possono beneficiare del contributo tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione, dal regime fiscale adottato per la determinazione del reddito d’impresa. Sono previsti casi di esclusione (quali lo stato di liquidazione volontaria o coatta dell’azienda)

Ambito di applicazione

Il bonus è riconosciuto per i nuovi investimenti realizzati nel biennio 2024-2025, in strutture produttive collocate sul territorio italiano, nell’ambito di progetti di innovazione da cui consegua una riduzione dei consumi energetici. Le innovazioni realizzate devono comportare: 

  • una riduzione di almeno il 3%  dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale, cui si riferisce il progetto;

o alternativamente

  • una riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento non inferiore al 5%.

Sono agevolabili gli investimenti in beni materiali ed strumentali nuovi, indicati nell’Allegato A e nell’allegato B alla legge 232/2016.

Saranno ammessi anche:

  • investimenti in nuovi beni strumentali necessari all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili 

e

  • spese per la formazione del personale dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento di competenze nelle tecnologie per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi, a condizione che le attività formative siano erogate da soggetti esterni individuati con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy.

Il beneficio è subordinato alla presentazione di apposite certificazioni che devono essere fornite da un valutatore indipendente.

Entità del contributo

Il bonus è così stabilito:

  • 35% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 15% della spesa per gli investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro
  • 5% della spesa, per gli investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite massimo di 50 milioni di costi ammissibili per anno per ciascuna impresa beneficiaria.

Il credito d’imposta può essere aumentato fino al 40% e 45% nel caso in cui si effettui una riduzione dei consumi energetici superiore al 6% e al 10%. Il risparmio è calcolato su base annua in relazione all’esercizio precedente.

Come accedere al contributo

Per l’accesso al beneficio, le imprese presentano, in via telematica, sulla base di un modello standardizzato messo a disposizione dal Gestore dei Servizi Energetici s.p.a (GSE), la documentazione prevista, unitamente ad una comunicazione con la descrizione del progetto di investimento e il costo dello stesso.

Il soggetto gestore, dopo aver verificato la completezza della documentazione, trasmette quotidianamente, con modalità telematiche, al MIMIT, l’elenco delle imprese che hanno validamente chiesto di fruire dell’agevolazione e l’importo del credito prenotato, assicurando che l’importo complessivo dei progetti ammessi a prenotazione non ecceda il limite di spesa. 

Le modalità di fruizione prevedono la compensazione del credito spettante presentando il modello F24 in un’unica rata. L’eccedenza non compensata entro il 31 dicembre 2025 sarà compensabile in 5 rate annuali di pari importo.

 Le modalità attuative del credito d’imposta saranno stabilite da un successivo decreto, che sarà adottato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Per ulteriori informazioni contattare la mail bandi@sicures.it

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

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CCIAA Firenze – Bando Transizione Energetica delle imprese – anno 2024

CCIAA Firenze
Bando Transizione Energetica delle MPMI – anno 2024

Finanza Agevolata
La Camera di Commercio ha stanziato la somma di euro 200.000,00 a favore delle MPMI della città metropolitana di Firenze per finanziare, l’avvio di percorsi diretti a favorire la transizione energetica attraverso interventi di efficienza energetica, introduzione di Fonti di Energia Rinnovabile (FER) e la partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

In particolare, il bando supporta l’acquisto di servizi di consulenza e formazione per:

– la razionalizzazione dell’uso di energia da parte delle imprese, attraverso la realizzazione di interventi di efficienza energetica, riducendo i consumi e le emissioni di gas clima-alteranti;

– sistemi di autoproduzione FER anche attraverso la partecipazione delle imprese alle CER.

Beneficiari
 
Sono ammissibili alle agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda e alla data di liquidazione del contributo, presentino i seguenti requisiti:
  1. siano Micro o Piccole o Medie imprese come definite dall’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014;
  2. abbiano sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze;
  3. siano iscritti al Registro delle Imprese ed attivi. Si precisa che non possono beneficiare dei suddetti contributi i soggetti iscritti solo al Repertorio Economico Amministrativo;
  4. siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
  5. non abbiano forniture in essere con la Camera di Commercio di Firenze ai sensi dell’articolo 4, comma 6, del D.L. 95 del 06.07.2012, convertito nella L. 07.08.2012, n. 135;
  6. non si trovino in fase di liquidazione e non siano soggette alle procedure concorsuali di cui al R.D. 16.03.1942, n. 267 e successive modificazioni, o alle procedure previste dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza di cui al D. Lgs. 12.01.2019 n. 14;
  7. abbiano legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del D. Lgs. 06.09.2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia). I soggetti sottoposti alla verifica antimafia sono quelli indicati nell’art. 85 del D. Lgs. 06.09.2011, n. 159.

Contributo

Il contributo camerale sarà pari al 70% delle spese ammissibili con un massimale di € 6.000,00 ed un minimo di spesa di euro 2.000,00 (esclusa Iva).

Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di € 250,00 nel rispetto del limite del 100% delle spese ammissibili e dei massimali relativi agli aiuti de minimis.
Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di contributo.

Spese Ammissibili

 SERVIZI DI CONSULENZA:

  1. audit energetici, finalizzati a valutare la situazione iniziale “as is” dell’impresa, per individuare e quantificare gli interventi di efficienza e le opportunità di risparmio e definire un piano di miglioramento energetico;
  2. analisi delle forniture di energia, attraverso l’analisi dei documenti contrattuali e contabili delle utenze, finalizzata alla definizione di un programma di ottimizzazione dei parametri contrattuali alla luce delle caratteristiche produttive dell’impresa;
  3. progettazione di sistemi di raccolta e di monitoraggio dei dati energetici di base (bollette, contatori, ec) e della produzione (consumi, rendimenti, ecc.), anche attraverso l’utilizzo di automazioni con tecnologie 4.0;
  4. piano di miglioramento energetico con individuazione e quantificazione degli interventi di efficienza e le opportunità di risparmio dell’impresa;
  5. implementazione di Sistemi di gestione dell’energia in conformità alle norme ISO 50001, ISO 50005, ISO 50009;
  6. studi di fattibilità per progetti di riqualificazione energetica;
  7. studio di fattibilità tecnico-economica finalizzata alla realizzazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER);
  8. realizzazione della documentazione tecnica (progetto, configurazione, ecc.) e giuridica (statuto, contratti, ecc.) necessaria alla costituzione/adesione di/ad una CER;
  9. acquisizione temporanea del servizio esterno di Energy Manager a beneficio dell’impresa.

    SERVIZI DI FORMAZIONE:

    1. attività di formazione finalizzata al conseguimento della qualifica di Energy manager per risorse interne, impiegate stabilmente all’interno dell’impresa

    Tutte le spese possono essere sostenute e pagate a partire dal 1° gennaio 2024 fino al 90° giorno successivo alla data della determinazione dirigenziale relativa all’ammissibilità del contributo.

    Invio domande

    Le domande potranno essere inviate dalle ore 10:00 del 12.03.2024 alle ore 17:00 del 11.04.2024 

    Per ulteriori informazioni contattare la mail bandi@sicures.it

    Foto di OpenClipart-Vectors da Pixabay

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    Bando Eccellenze Gastronomiche: contributo a fondo perduto per Ristorazione Gelaterie Pasticcerie

    Contributi a fondo perduto per Ristorazione, Gelaterie e Pasticcerie

    Domande dal 12/03/2024 al 13/05/2024
    Il Ministero dell’Agricoltura ha pubblicato il decreto 24 gennaio 2024 di attuazione che reca i criteri e le modalità’ di utilizzazione del “Fondo di parte capitale per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano”.
    L’incentivo  è finalizzato a sostenere e promuovere le imprese di eccellenza nei settori della ristorazione e della pasticceria e a valorizzare il patrimonio agroalimentare ed enogastronomico italiano.

    E’ così suddiviso:

    • agevolazioni per investimenti in macchinari professionali e altri beni strumentali durevoli con una dotazione complessiva di 56.000.000,00 di euro.
    • agevolazioni per la sottoscrizione di contratti di apprendistato tra le imprese e giovani diplomati nei servizi dell’enogastronomia  e dell’ospitalità alberghiera , con dotazione finanziaria complessiva di 20 milioni di euro.

    Beneficiari

    Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese in possesso dei requisiti previsti dall’art. 5 del D.M. del 4 luglio 2022.
    Nello specifico:
    a) se operanti nel settore identificato dal codice ATECO 56.10.11 (“Ristorazione con somministrazione”): siano regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese da almeno 10 anni alla data di pubblicazione del 4 luglio 2022 o, alternativamente, abbiano acquistato, nei dodici mesi precedenti la data di pubblicazione del D.M. 4 luglio 2022, prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI, SQNZ e prodotti biologici per almeno il 25% del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo;
    b) se operanti nel settore identificato dal codice ATECO 56.10.30 (“Gelaterie e pasticcerie”) e dal codice ATECO 10.71.20 (“Produzione di pasticceria fresca”): siano regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese da almeno 10 anni alla data di pubblicazione del D.M.  4 luglio 2022 o, alternativamente, abbiano acquistato, nei dodici mesi precedenti la data di pubblicazione del D.M. 4 luglio 2022, prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI e prodotti biologici per almeno il 5% del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo;
    c) che siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non si trovino in stato di liquidazione volontaria o giudiziale né soggetti ad una procedura di concordato preventivo o altra procedura concorsuale con finalità liquidatorie dell’attività anche ai sensi del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza Decreto legislativo del 12 gennaio 2019, n. 14 e s.m.i.;
    d) non siano in situazione di difficoltà, così come definita dal regolamento di esenzione;
    e) siano iscritte presso INPS o INAIL e abbiano una posizione contributiva regolare, così come risultante dal documento unico di regolarità contributiva (DURC);
    f) siano in regola con gli adempimenti fiscali;
    g) abbiano restituito le somme eventualmente dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
    h) non abbiano ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea ai sensi del D.P.C.M. 23 maggio 2007 (“Impegno Deggendorf”).

    Bando Investimenti

    Contributo

    E’ previsto un contributo del  70%  delle spese totali ammissibili, massimo 30.000,00  euro per singola impresa.
    I contributi sono concessi nell’ambito del Regolamento “de minimis”.

    Spese Ammissibili

    Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di macchinari professionali e di beni strumentali all’attività dell’impresa, nuovi di fabbrica, organici e funzionali, acquistati alle normali condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’impresa.
    Non sono ammesse le spese sostenute prima della presentazione della domanda di contributo e  le seguenti:
    a) l’acquisto di componenti, pezzi di ricambio o parti di macchinari, impianti e attrezzature che non soddisfano il requisito dell’autonomia funzionale;
    b) terreni e fabbricati, incluse le opere murarie di qualsiasi genere, ivi compresi gli impianti idrici, elettrici, di allarme, di riscaldamento e raffreddamento;
    c) mezzi targati;
    d) beni usati o rigenerati;
    e) utenze di qualsiasi genere, ivi compresa la fornitura di energia elettrica, gas, etc.;
    f) imposte e tasse;
    g) contributi e oneri sociali di qualsiasi genere;
    h) buoni pasto;
    i) costi legali e notarili;
    j) consulenze di qualsiasi genere;
    k) spese non direttamente finalizzate all’attività dell’impresa.
    Non sono, altresì, ammesse le spese:
    a) di importo inferiore a 516,46 euro, al netto di IVA, a meno che non possano essere iscritte nello stato patrimoniale dell’impresa per almeno tre anni dalla data di concessione del contributo;
    b) per macchinari, impianti, attrezzature e software acquistati con permute, tramite compensazione delle spese e soggetti a sconti o abbuoni.

    Presentazione delle domande

    Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.  Le domande devono essere presentate dai soggetti ammissibili esclusivamente a mezzo della piattaforma informatica (www.invitalia.it). Dopo il blocco della piattaforma per motivi tecnici, è stata stabilita una nuova data per la presentazione delle domande: dalle ore 10.00 del 12 marzo 2024 e fino alle ore 12.00 del 13 maggio 2024. 

    Per ulteriori informazioni contattare la mail bandi@sicures.it

    Foto di Nenad Maric da Pixabay

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    CCIAA Firenze – Bando Sicurezza delle imprese

    CCIAA Firenze
     Bando in materia di sicurezza delle sedi aziendali 
    Anno 2024 

    Finanza Agevolata
    La Camera di Commercio di Firenze e il Comune di Firenze, hanno stanziato la somma complessiva di euro 800.000,00 a favore delle MPMI della città metropolitana di Firenze per finanziare, tramite contributi a fondo perduto,  i seguenti ambiti di intervento:
    1. Ripristino dei danni subiti a seguito degli atti vandalici
    1. Sicurezza della sede aziendale
    Sono ammesse a contributo le seguenti spese, al netto dell’IVA, fatturate e pagate a partire dal 1° luglio 2023 per:
    1. Ripristino dei danni subiti a seguito degli atti vandalici
    1. vetrine;
    2. bandoni;
    3. porte di accesso ai locali aziendali;
    4. impianti di allarme e/o videosorveglianza;
    5. sistemi antintrusione;
    6. registratori di cassa
    1. Sicurezza della sede aziendale
    Installazione, potenziamento e adeguamento di:
    1. vetrine;
    2. bandoni;
    3. porte di accesso ai locali aziendali;
    4. impianti di allarme e/o videosorveglianza;
    5. sistemi antintrusione;
    DESTINATARI
    MPMI sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze, in possesso dei requisiti previsti dal bando
     
    CONTRIBUTO
    Il contributo sarà pari al 50% delle spese ammissibili, con un minimo di spesa di euro 1.000,00 (esclusa Iva) ed un massimo di contributo per ciascuna impresa pari ad auro 5.000,00.
    In caso di risarcimento parziale dei danni subiti da parte di una compagnia assicurativa, l’importo del contributo sarà calcolato sulla spesa ammissibile al netto del rimborso ricevuto.
      PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI CONTRIBUTO
      La domanda, completa della documentazione richiesta, potrà essere inviata a partire dalle ore 9:00 del 12 febbraio 2024 e fino al 31 dicembre 2024 – salvo chiusura anticipata del disciplinare per esaurimento dei fondi stanziati – all’indirizzo di posta elettronica certificata cciaa.firenze@fi.legalmail.camcom.it

      Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo allegando documenti di spesa per gli interventi realizzati nella sede legale e/o unità operative localizzate nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze.

      Per ulteriori informazioni contattare la mail bandi@sicures.it

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      SICUREZZA LAVORO: PUBBLICATO IL BANDO ISI INAIL 2023

      PUBBLICATO IL BANDO ISI INAIL 2023

      Finanza Agevolata
      Il bando ha l’obiettivo di sostenere, con contributi a fondo perduto, la realizzazione di progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare mira ad:
      • incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti;
      • incoraggiare le micro e piccole imprese, operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.
      Beneficiari
      L’iniziativa è rivolta:
      • alle imprese, anche individuali, ubicate in ciascun territorio regionale/provinciale e iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA), secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento. In particolare, quale intervento sistemico per la sicurezza sul lavoro, l’Asse 1.2 permette di sostenere gli investimenti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale anche alle imprese impegnate nei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (ex alternanza scuola lavoro);
      • ​agli enti del terzo settore, di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, possono accedere all’Asse 1.1 limitatamente all’intervento di tipologia d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.

      Progetti ammissibili:
      Sono finanziabili le tipologie di progetto ricomprese in 5 Assi di finanziamento: 

      • Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese, per la parte relativa agli stanziamenti, in 5 Assi di finanziamento: 
        • Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) – Asse di finanziamento 1
        • Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) – Asse di finanziamento 1
        • Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) – Asse di finanziamento 2;
        • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;
        • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) – Asse di finanziamento 4;
        • Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) – Asse di finanziamento 5.
      Dotazione finanziaria:
      Le risorse saranno messe a disposizione saranno ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento. 
      Agevolazione:
      Il finanziamento, in conto capitale, è calcolato sulle spese ammissibili (al netto dell’iva), come di seguito riportato.
      E’ concesso un finanziamento a fondo perduto:
      • per gli Assi 1 (1.1 e 1.2), 2, 3, 4 nella misura del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili
      • per l’Asse 5 (5.1 e 5.2) nella misura:
        • 65% per i soggetti destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole);
        • 80% per i soggetti destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori).

      Il finanziamento è calcolato sulle spese sostenute al netto dell’iva (realmente e definitivamente sostenuta dal destinatario, è rimborsabile solo se non recuperabile in alcun modo, nel rispetto della normativa nazionale di riferimento).

      L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000,00 euro e un importo massimo erogabile pari a 130.000,00 euro. Non è previsto il limite minimo di finanziamento per le imprese che hanno meno di 50 dipendenti che presentino progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale di cui all’Allegato 1.2. 
      Presentazione della domanda:
      la domanda compilata e registrata, esclusivamente, in modalità telematica, dovrà essere inoltrata allo sportello informatico per l’acquisizione dell’ordine cronologico.
      Non è più possibile presentare domanda per il bando. Sono stati pubblicati gli elenchi cronologici provvisori delle imprese.
      Dal 5 luglio fino alle ore 18:00 del 12 settembre 2024, le imprese che, in seguito alla pubblicazione degli elenchi cronologici provvisori, compresi gli elenchi No Click-day (NCD), risultano ammesse al finanziamento (S e S-REC) devono effettuare l’upload della documentazione, secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico.

      Per ulteriori informazioni contattare la mail bandi@sicures.it

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      Corso carrelli elevatori (muletto) e aggiornamento

      Corso carrelli elevatori (muletto)

      Date corso: 11/02/2025 e 12/02/2025

      Corso di formazione per addetti alla conduzione di carrelli elevatori.
      Il corso ha una durata di 12 ore.
      Il corso è valido anche per gli aggiornamenti.
      Il corso di aggiornamento ha una durata di 4 ore. 
      Il corso sarà attivato al raggiungimento del numero minimo di partecipanti iscritti.
      Per ulteriori informazioni contattare la mail formazione@sicures.it


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      NUOVA MISURA AGRIVOLTAICO

      Incentivi AGRIVOLTAICO

      Prossima apertura

      La Commissione europea ha approvato il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Enercetica per promuovere la realizzazione di impianti agrivoltaici innovativi. A breve si attende l’operatività della misura.

      L’obiettivo è il sostegno agli investimenti per la costruzione di sistemi agro-voltaici e per l’installazione di strumenti di misurazione per monitorare l’attività agricola sottostante, al fine di valutare il microclima, il risparmio idrico, il recupero della fertilità del suolo, la resilienza ai cambiamenti climatici e la produttività agricola per diversi tipi di colture.

      DEFINIZIONI

      Il decreto del MASE definisce impianto agrivoltaico di natura sperimentale (nel seguito anche: impianto agrivoltaico avanzato o impianto agrivoltaico): impianto agrivoltaico che, in conformità a quanto previsto dal PNRR e quanto stabilito dall’articolo 65, commi 1-quater e 1-quinquies, del decreto-legge 24 gennaio
      2012, n. 1, convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, adotta congiuntamente:

      1. soluzioni integrate innovative con montaggio dei moduli elevati da terra, anche prevedendo la rotazione dei moduli stessi, comunque in modo da non compromettere la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale, anche eventualmente consentendo l’applicazione di strumenti di agricoltura digitale e di precisione;
      2. sistemi di monitoraggio, sulla base di linee guida adottate dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria-CREA in collaborazione con il GSE (nel seguito: Linee guida CREA-GSE), che consentano di verificare l’impatto dell’installazione fotovoltaica sulle colture, il risparmio idrico, la produttività agricola per le diverse tipologie di colture, la continuità delle attività delle aziende agricole interessate. Gli indicatori sul recupero della fertilità del suolo, il microclima, la resilienza ai cambiamenti climatici, sono individuati dal GSE, sentito il CREA, nell’ambito delle regole applicative di cui all’articolo 12, comma 2;

      Il decreto del MASE fornisce anche la definizione di sistema agrivoltaico (o sistema agrivoltaico avanzato): si tratta di un “sistema complesso composto dalle opere necessarie per lo svolgimento di attività agricole in una data area e da un impianto agrivoltaico avanzato installato su quest’ultima che, attraverso una configurazione spaziale ed opportune scelte tecnologiche, integri attività agricola e produzione elettrica, e che ha lo scopo di valorizzare il potenziale produttivo di entrambi i sottosistemi, garantendo comunque la continuità delle attività agricole proprie dell’area”.

      Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, si propone di installare almeno 1,04 GW di impianti agrivoltaici entro il 30 giugno 2026. Il PNRR attribuisce a questo investimento risorse finanziarie pari a quasi un miliardo e cento milioni di euro. Gestore dell’intera misura e dell’accesso al meccanismo incentivante è il Gestore Servizi Energetici (GSE).

      BENEFICIARI

      • a) imprenditori agricoli come definiti dall’articolo 2135 del codice civile, in forma individuale o societaria anche cooperativa, società agricole, come definite dal decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, nonché consorzi costituiti tra due o più imprenditori agricoli e/o società agricole imprenditori agricoli, ivi comprese le cooperative agricole che svolgono attività di cui all’art. 2135 del codice civile e le cooperative o loro consorzi di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, e associazioni temporanee di imprese agricole;
      • b) associazioni temporanee di imprese, che includono almeno un soggetto di cui alla lettera a).

      AGEVOLAZIONE

       Il decreto ministeriale prevede un contributo in conto capitale nella misura massima del 40% dei costi ammissibili e una tariffa incentivante a valere sulla quota di energia elettrica prodotta e immessa in rete.

      INTERVENTI AMMESSI

      Accedono ai meccanismi incentivanti di cui al presente decreto a seguito di iscrizione in appositi registri, nel limite del contingente di 300 MW, gli impianti agrivoltaici di potenza fino a 1 MW nella titolarità dei soggetti di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a).

      Accedono ai meccanismi incentivanti di cui al presente decreto a seguito di partecipazione a procedure pubbliche competitive, nel limite del contingente di 740 MW, gli impianti agrivoltaici di qualsiasi potenza nella titolarità dei soggetti di cui all’articolo 4, comma 1, lettere a) e b).

      Non è consentito l’accesso agli incentivi agli impianti che hanno iniziato i lavori di realizzazione prima di aver presentato istanza di partecipazione alle procedure bandite ai sensi del presente decreto.

      SPESE AMMISSIBILI

      a)realizzazione di impianti agrivoltaici avanzati (moduli fotovoltaici, inverter strutture per il montaggio dei moduli, sistemi elettromeccanici di orientamento moduli, componentistica elettrica);

      b) fornitura e posa in opera dei sistemi di accumulo;

      c) attrezzature per il sistema di monitoraggio previsto dalle Linee Guida CREA-GSE, ivi inclusi l’acquisto o l’acquisizione di programmi informativi funzionali alla gestione dell’impianto;

      d) connessione alla rete elettrica nazionale;

      e) opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento;

      f) acquisto, trasporto e installazione macchinari, impianti e attrezzature hardware e software, comprese le spese per la loro installazione e messa in esercizio;

      g) studi di pre-fattibilità e spese necessarie per attività preliminari;

      h) progettazioni, indagini geologiche e geotecniche il cui onere è a carico del progettista per la definizione progettuale dell’opera;

      i) direzioni lavori, sicurezza, assistenza giornaliera e contabilità lavori;

      l) collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi, consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo.

      ! Le spese di cui alle lettere da g) a l) sono finanziabili in misura non superiore al 10% dell’importo ammesso a finanziamento. 

      Elemento fondamentale della misura, per garantire la realizzazione di progetti capaci di produrre benefici concorrenti agricoltura/energia e valutarne gli effetti nel tempo, è il sistema di monitoraggio. È infatti necessario che queste installazioni garantiscano la continuità dell’attività agricola e pastorale sottostante l’impianto per tutto il periodo di vita utile degli impianti e che siano monitorati il microclima, il risparmio idrico, il recupero della fertilità del suolo, la resilienza ai cambiamenti climatici e la produttività agricola per i diversi tipi di colture.

      L’accesso agli incentivi per gli impianti agrivoltaici avviene attraverso la partecipazione a procedure pubbliche, distinte in registri e aste, bandite dal GSE nel corso del biennio 2023-2024, in cui vengono messi a disposizione, periodicamente, contingenti di potenza, eventualmente incrementati dalle quote di risorse e contingenti non assegnati nelle procedure precedenti.

        Scarica il Decreto-Agrivoltaico_03.04.2023_def

      Per informazioni chiarimenti o approfondimenti inviate una mail a: bandi@sicures.it o chiamate il numero 0554939921

      Foto di PublicDomainPictures da Pixabay

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      Bando Ricerca e Sviluppo 2023 – Pubblicato il bando

      REGIONE TOSCANA: Bando Ricerca & Sviluppo 2023  

      Pubblicati il Bando 1 e il Bando 2

      La misura intende sostenere gli investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale delle imprese Toscane, sostenendo la cooperazione tra MPMI (micro, piccole e medie imprese) e GI (grandi imprese) e tra imprese ed organismi di ricerca, anche al fine di favorire la transizione ecologica. In particolare, il bando si propone di incentivare gli investimenti in R&S “market oriented” e prossimi alla fase di applicazione e di produzione  (realizzazione di prototipi, linee pilota e azioni di validazione precoce dei prodotti) con un TRL di arrivo pari a 7 o 8.

      Il bando si realizza mediante due linee:

      • Bando 1: Progetti strategici di ricerca e svoluppo, destinato alle Grandi Imprese in cooperazione con almeno 3 micro, piccole e medie imprese, con o senza la partecipazione di un Organismo di Ricerca. Soglia di investimento da 1,5 milioni  a 3 milioni di euro.
      • Bando 2: Progetti di ricerca e sciluppo della MPMI e Midcap, diretto alle micro, piccole e medie imprese e Midcap sigole o in cooperazione tra loro (in numero minimo di 3 MPMI) con o senza la partecipazione di un Organismo di Ricerca. Soglia di investimento da 250 mila a 1,5 milioni di euro.

      Per MIDCAP si intendono le piccole imprese a media capitalizzazione, cioè le entità che contano al massimo 499 dipendenti che non sono PMI. Tale definizione rileva solo ai fini del bando 2.

      L’aiuto sarà concesso nella forma della sovvenzione in c/capitale secondo queste tipologie:

      • sovvenzione in c/capitale diretta alla spesa (sovvenzione diretta)
      • sovvenzione in c/capitale per l’abbattimento degli interessi (sovvenzione interessi) riservata alle MPMI in una percentuale sull’ammontare degli interessi del prestito erogato nell’ambito della linea di credito “Regione Toscana EU blending 2023-0118” della BEI. Tale sovvenzione è facoltativa.

      Di seguito il dettaglio dell’intensità d’aiuto:

      Spese Ammissibili:

      – Spese di personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto;

      – Costi degli strumenti e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e a condizione che gli stessi siano installati presso l’unità operativa nella quale si svolge il progetto

      – Costi dei fabbricati e dei terreni nella misura e per la durata in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e  alle condizioni previste dal bando.

      – Costi della ricerca contrattuale , delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti. Sono ammissibili solo le spese per servizi di consulenza avanzati e qualificati riconducibili al “Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane”. Max 35% del costo totale del progetto.

      –> Sono ammissibili solo i costi sostenuti a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda.

      Durata dei progetti

      Bando 1: 21 mesi +3 di proroga

      Bando 2:  15 mesi + 3 di proroga

      Le domande si potranno presentare dalle ore 10.00 del 24 gennaio fino alle ore 16.00 del 22 marzo 2024.

      Per ulteriori informazioni e sulla Certificazione per la parità di genere contattare la mail bandi@sicures.it

      Foto di Mark Mags da Pixabay

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