Piani di autocontrollo export USA

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La Food and Drug Administration (FDA) è l’agenzia governativa degli Stati Uniti incaricata di emanare le norme che regolano la vendita dei prodotti alimentari sul territorio americano: non è un ente certificatore, ma emana le regole per poi controllare se vengono rispettate.

Dal 12 dicembre 2013 tutte le aziende che producono, trattano, confezionano e detengono alimenti destinati al consumo da parte di persone o animali negli USA (anche straniere) devono registrarsi presso la FDA e notificare alla stessa ogni spedizione (inclusa campionatura) effettuata negli Stati Uniti secondo le regole del “Public Health Security and Bioterrorism Preparedness and Response Act”.

Tale sistema risulta più veloce perché non ci sono particolari pratiche burocratiche da espletare ma bisogna semplicemente rispettare le norme dettate dalla FDA. Il mancato rispetto di tali regole può portare a conseguenze pesanti, tra cui l’interdizione per l’azienda di esportare prodotti negli Stati Uniti (si viene inseriti nella cosiddetta “Black List”).

Da settembre 2016, per commercializzare prodotti alimentari trasformati nel mercato statunitense, tutte le aziende registrate alla FDA, dovranno adeguarsi alle novità legislative sia nel caso in cui esportino in USA, sia se già presenti con una propria sede o distributore sul suolo americano. I Final Rule infatti riguardano egualmente sia il mercato interno che esterno (aziende alimentari esportatrici in USA).

Il Final Rule di interesse per i trasformatori è quello inerente i “Preventive Controls for Human Food”. Questo prevede che l’azienda adotti un sistema di procedure di controllo preventivo, basate sull’analisi del rischio, H.A.R.P.C. – Hazard Analisys and Risk Based Preventive Controls - che dovranno andare ad integrare il Piano H.A.C.C.P.

Il nostro servio consiste nell'elaborare la documentazione ai sensi del Food Safety Modernization Act (FSMA) e fornire assistenza per la registrazione e gli altri aspetti autorizzativi.